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Chi ben comincia è a metà dell’opera: il nostro Onboarding

Pubblicato il 23/06/2020 da
In sintesi

Flowing è un sistema complesso, come probabilmente molte (se non tutte) le aziende che fanno delle persone il loro punto di forza. Fornire ai clienti delle soluzioni attraverso team cross-funzionali rende la comunicazione interna e la collaborazione un nostro asset strategico.

Per questo, abbiamo definito una procedura di onboarding per aiutare i nuovi surfer ad ambientarsi, ad entrare nelle nostre dinamiche aziendali e, più in generale, ad assimilare ogni aspetto della nostra cultura. Ad ognuno viene assegnato un tutor che avrà il compito di presentarlo ai vari team che compongono la nostra azienda, ma soprattutto di introdurlo ai nostri riti più importanti come il planning settimanale o il lean coffee. Una sorta di rapporto tra Jedi e Padawan insomma, e dato che i tutor sono spesso dei senior, la situazione è più o meno la seguente 😉

Il ruolo del tutor è fondamentale per i nuovi surfer. Li aiuta infatti a districarsi tra le informazioni e a non lasciare nulla di “non detto”, cosa fondamentale ora che siamo un’azienda full-remote, che soprattutto per chi proviene da una situazione aziendale più standard può essere un passo davvero importante.

La Formazione

Altro aspetto fondamentale è la voglia di migliorarsi tramite una continua formazione. Proprio per questo, durante il primo mese di lavoro ogni nuovo surfer ha a disposizione metà del suo tempo da poter dedicare allo studio, aiutato dal suo tutor. Abbiamo anche preparato un repository GitHub dove abbiamo raccolto il materiale che noi riteniamo essere must have per poter applicare il nostro metodo durante il lavoro nel day-by-day.

In questo repository si trova sia materiale che riguarda argomenti tecnici come TDD, Git, o DDD ma anche su tutto il mondo delle soft-skill come gestione del tempo, remote-working e principi lean. Se avete materiale da proporre accettiamo volentieri delle Pull Request! 😉

Il resto del tempo di formazione può essere dedicato agli argomenti che interessano di più il nuovo surfer. Quello che consigliamo ai nuovi arrivati è di preparare una pill: una piccola call registrata di circa 30 minuti in cui spiegare un concetto (tecnologico e non) appreso durante l’onboarding stesso, al resto dell’azienda. In questo modo il tempo che il surfer ha investito in formazione viene restituito al gruppo.

In generale credo che il nostro onboarding faccia emergere la volontà di costruire un’azienda che ruoti il più possibile intorno alle persone e ai loro bisogni e che renda l’inserimento in una nuova realtà il più semplice possibile.

Photo by Brooke Cagle on Unsplash