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Un caffè con… Massimo Biagioli

Pubblicato il 03/08/2020 da
In sintesi

Francesco: Questa intervista a Massimo Biagioli mi sta particolarmente a cuore, infatti mi sono subito candidato come intervistatore. Come leggerai, Massimo è stato mio collega per parecchi anni in una precedente esperienza lavorativa comune. Siamo rimasti in contatto e sono stato particolarmente emozionato quando ho saputo che sarebbe diventato un surfer e che saremo tornati a essere di nuovo colleghi. A questo punto lascio la parola alla nostra intervista!

Masked Selfie con Massimo

Francesco: Ciao Massimo e benvenuto in Flowing.

Massimo: Ciao Francesco, grazie, sono molto felice di iniziare questo nuovo percorso lavorativo.

Francesco: Lavori in Flowing da pochissimo, ma io e te ci conosciamo da ormai quasi dieci anni e siamo stati già colleghi in una precedente azienda per cinque. Non mi sarà facilissimo farti questa intervista per presentarti al resto dei surfer, però proviamoci lo stesso! Inizierei con un classico “Parlami di te, di cosa ti occupi in Flowing?”

Massimo: Quando ci siamo conosciuti abbiamo iniziato a lavorare in Java per un importante progetto ed ora … di nuovo in Java, sullo stesso stack. Ora mi occupo di sviluppo, principalmente lato back-end, su tecnologia Java-PHP-DoveCapita … mi piace tenermi aggiornato perché amo questo lavoro. Nella vita privata mi piace leggere, ascoltare musica e soprattutto passare più tempo possibile con la mia famiglia: mia moglie Letizia e mio figlio Diego, di 2 anni.  

Francesco: Ok, mi hai parlato di musica. Descrivi con una canzone questo tuo primissimo periodo in Flowing!

Massimo: Potrà sembrare banale, ma scelgo Changes di David Bowie. Canzone che affronta il tema del cambiamento interiore, con la consapevolezza di non poter inseguire il tempo, ma di dominarlo (“… i mutamenti seguono il mio ritmo”).

Francesco: Changes mi sembra azzeccatissima, pure guardando al periodo storico. Allora parliamo di cambiamenti: in cosa ti sembra cambiata maggiormente la vita lavorativa da quando sei in Flowing?

Massimo: Sicuramente lavorare seguendo i principi del Manifesto Agile: i vari riti aziendali, il rapporto con il cliente, ho apprezzato da subito questo modo di lavorare. Seconda cosa, lavorare in modalità remota mi ha consentito di organizzare meglio fin da subito le mie giornate.

Francesco: Torniamo a parlare delle tue passioni, hai detto che ti piace leggere e che ci tieni a tenerti sempre aggiornato nel tuo lavoro. Puoi elencare alcuni libri che tutti i developer dovrebbero leggere e perché?

Massimo: Sicuramente Clean Code di Uncle Bob, un libro che è la sintesi totale del vero professionista e artigiano del software. Extreme Programming Explained di Kent Beck (seconda edizione) è stato invece il libro che ha stravolto la concezione che avevo prima di come fare software. Entrambi i libri hanno in comune una cosa: fanno leva sul miglioramento continuo della persona, che è un aspetto fondamentale, non solo in ambito lavorativo.

Francesco: Due classici sempre attuali! Vorrei concludere questa piccola pausa caffè con una domanda anche un po’ personale. Cosa ti ha convinto a scegliere Flowing?

Massimo: Mi ha spinto la voglia di rimettermi in gioco, di imparare sempre cose nuove. E la voglia di fare software nelle migliori condizioni possibili, per cercare di crescere come professionista tra tanti grandi professionisti. 

Francesco: Perfetto, grazie mille Massimo di questa piccola intervista e buon lavoro!

Massimo: Ciao Francesco, grazie e buon lavoro anche a te!