Un caffè con… Nelson Kopliku

Alessandro: Quest’anno, per la seconda volta, ho avuto l’onore di fare da tutor ad un nuovo eccellente surfer, Nelson Kopliku. Qui raccontiamo meglio chi è e come si è trovato nella prima fase di onboarding in Flowing!

Alessandro: Ciao Nelson e benvenuto in Flowing.

Nelson: Ciao Ale, grazie. Sono felice di aver iniziato questa nuova avventura!

Alessandro: È passato ormai più di un mese dal tuo ingresso in Flowing, che ne pensi di raccontarci qualcosa in più su di te?

Nelson: Con molto piacere.

Mi reputo una persona curiosa, sempre in cerca di nuove sfide. Affronto vita e lavoro in mentalità continuous-improvement. Sono dell’idea che non si smetta mai di imparare e crescere. Empatia e buona comunicazione nelle relazioni interpersonali penso facciano la differenza nel coltivare buoni rapporti.

Ho incontrato l’informatica al liceo e mi sono lanciato nel mondo del lavoro presto. Ho avuto la fortuna di vivere diverse realtà con mentalità differenti tra loro: dalla web agency a grandi corporate fino ad una startup, dal Waterfall ad Agile, Scrum, Kanban e Lean.

Negli ultimi due anni, durante una esperienza all’estero, ho avuto la possibilità di mettermi in gioco nuovamente, rivedere alcune convinzioni e avere qualche conferma. È stato un bel percorso di crescita.

Mi occupo da sempre di sviluppo backend/ops, ma spazio anche su frontend. Negli ultimi anni il mio focus è su architetture che rispecchiano le necessità del business, capaci di evolvere con esso e che tengano in considerazione l’asset fondamentale: le persone.

Credo non ci sia una soluzione magica ai problemi che ci si presentano, ma si tratta di un continuo apprendimento che ci permette di ispezionare il nostro operato ed adattarlo alle nuove informazioni disponibili.

Per finire 🙂 passo il tempo libero con la mia compagna e mia figlia, ascolto musica e medito.

Alessandro: Come è stato il tuo primo mese in Flowing? 

Nelson: Energizzante. Sono stato fortunato perché l’onboarding predisposto da Flowing mi ha dato la possibilità di osservare e di iniziare un processo di allineamento alla cultura aziendale, cultura in cui mi rispecchio molto, fondata sui valori di Agile, eXtreme Programming e Lean.

Apprezzo molto la cura che è stata dedicata all’onboarding, penso sia un momento fondamentale per una new entry: permette all’individuo di sentirsi a proprio agio sin da subito, il che – almeno per quanto mi riguarda – dà una notevole spinta positiva.

Le discussioni di valore con il tutor e con il resto del team mi hanno aiutato a rendermi conto dell’alto livello delle persone con cui collaboro e ciò mi motiva ancora di più a dare il mio massimo.

Parallelamente ho iniziato ad inserirmi in qualche progetto, così da poter entrare anche in ottica più operativa.

L’attitudine dei surfers mi fa sperare in un percorso di integrazione nel flow piacevole, fatto di supporto reciproco, rispetto e crescita.

Alessandro: A proposito di crescita, cosa ti piacerebbe apprendere o migliorare nei prossimi mesi? Quali saranno i tuoi obiettivi di formazione nelle ore dedicate durante la settimana?

Nelson: Mi piacerebbe avere la possibilità di migliorare qualsiasi cosa sia necessaria per poter contribuire in maniera ottimale alla vision e mission di Flowing.

I miei punti di interesse sono metodologie Agili, architettura, mentoring e public speaking. Metterò in discussione conoscenze e convinzioni maturate negli anni su questi argomenti confrontandomi con gli altri surfer e lasciandomi contaminare da diversi punti di vista e idee.

Non vedo modo migliore per catalizzare uno scambio continuo di conoscenza e crescita reciproca. Nell’immediato mi darò tempo per osservare e allinearmi al modus operandi aziendale in ottica di contribuzione volta a migliorare continuamente i processi.

Alessandro: Ci potresti consigliare un bel libro che in questo periodo ti è stato di aiuto in fase di onboarding? 

Nelson: Senza ombra di dubbio mi sento di consigliare Thanks for the Feedback: The Science and art of receiving feedback well.

Una lettura che mette in luce comportamenti e reazioni comuni in risposta a feedback che riceviamo e ci aiuta ad analizzare in maniera oggettiva le situazioni in modo da poterne trarre il massimo beneficio. Il beneficio qui è la capacità di poter metabolizzare tali feedback e mettere in atto azioni di miglioramento.

Lo trovo molto utile non solo per approcciarsi al lavoro in modalità Growth, ma anche alla vita stessa. In fin dei conti la vita è un continuo susseguirsi di feedback… da cui possiamo imparare.

Aggiungerei Extreme Programming Explained di Kent Beck. Sempre sull’onda di miglioramento continuo e sulla presa di responsabilità, questa volta applicato al più specifico ambito dello sviluppo software.

Alessandro: Vorresti dare invece un consiglio ai possibili nuovi surfer? 

Nelson: Ai surfer che si uniranno a Flowing vorrei consigliare di prendersi il tempo di fare propri i valori che muovono l’azienda. È un’occasione per mettersi nella condizione di capire la mentalità, metabolizzare quanto si sta apprendendo e contribuire al flow.

Consiglio di mettersi in discussione, di non avere paura di esporsi e di intraprendere un percorso di miglioramento continuo e reciproco.

Alessandro: Grazie mille Nelson della tua disponibilità!

Nelson: Ciao Ale, grazie del tuo prezioso tempo come tutor!