blog4 min read

Un caffè con… Stefano Rainieri

Pubblicato il 27/07/2020 da
In sintesi

Giorgio: Oggi ho il piacere di presentarti Stefano Rainieri, un recente ingresso in Flowing al quale ho fatto da tutor per il suo onboarding in azienda. Stefano è giovane ed al tempo stesso “una vecchia conoscenza” che da tempo gravita attorno al nostro mondo, lasciamo che sia lui a raccontarci qualcosa 🙂

Giorgio: Ciao Stefano e benvenuto in Flowing.

Stefano: Ciao Giorgio, grazie, molto lieto e carico di aver iniziato questa nuova avventura.

Giorgio: Io e te ci conosciamo dal 2015, abbiamo collaborato in passato e sappiamo già reciprocamente come lavoriamo. Conosci anche qualche altro surfer ed ora è il momento di presentarsi agli altri.

Stefano: Quando ci conoscemmo era l’avvento delle app ibride e iniziammo a collaborare con un progetto in Ionic 1, dalle due sponde opposte del fiume: io full-stack orientato al backend, tu frontend. Con il passare del tempo però mi sono sempre più appassionato alle tecnologie frontend e alla fine ho “guadato il fiume” 🙂 

Giorgio: Cosa fai in Flowing?

Stefano: Attualmente lavoro part-time e mi occupo di sviluppo frontend, in questo momento seguo un progetto su stack AngularJS. Mi piace esplorare un po’ tutto il mondo Javascript, ho una solida base Angular e una buona conoscenza di Vue. Mi piacerebbe in futuro utilizzare React, ancora a me poco conosciuto.

Giorgio: Hai citato una collaborazione part-time, ce la racconti?

Stefano: Si! Lavoro part-time e nel frattempo frequento il corso di laurea magistrale in Ingegneria informatica, iniziato a settembre, presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Giorgio: Immagino che tra lavoro ed università avrai un bel da fare. Come concili queste due realtà?

Stefano: Cerco di conciliare esigenze di progetto con lezioni ed esami. È una bella sfida ed è molto stimolante essere impegnato su più fronti. Ho sei esami all’attivo quest’anno, per ora direi che sta andando bene, in più sono certo porterà contaminazione reciproca con Flowing 🙂

Giorgio: Hai parlato di conciliare esigenze “di progetto”, come ti trovi nel team dove sei ora?

Stefano: Mi trovo molto bene nel team attuale, ci auto-organizziamo sia nel breve, di settimana in settimana sulla base delle lavorazioni richieste, che nel medio-lungo periodo rispettando le deadline di consegna delle milestone stabilite. Personalmente trovo il binomio auto-organizzazione – remote working molto produttivo.

Giorgio: Dopo quanto tempo dall’ingresso nel team sei stato “produttivo”? È stato impegnativo inserirsi?

Stefano: È stato un ingresso molto “agile” devo dire 🙂 Ho aperto la prima PR il primo giorno di lavoro e ho concluso l’implementazione il giorno stesso, che poi è stata validata il lunedì successivo. Non era una lavorazione eccessivamente difficile, ma il fatto di essermi trovato a percorrere la stessa direzione del mio team, a livello sia umano che tecnico, ha agevolato molto il processo di inserimento.

Giorgio: E nel tempo libero?

Stefano: Diciamo che nel tempo libero non mi piace riposarmi o restare inattivo!  Gioco in una squadra di calcio a 5, ma sono un follower quotidiano del grande calcio. Poi sono molto appassionato di musica, suono come DJ a feste ed eventi organizzati nella provincia di Reggio Emilia da un fantastico gruppo di miei amici che ci tengo a salutare 🙂 Infine sono educatore e volontario nell’associazione Scout A.G.E.S.C.I.

Giorgio: Hai parlato di passione per la musica. Descrivici ciò che ti aspetti da questa avventura in Flowing con una canzone!

Stefano: Sono cresciuto nella progressive house music degli anni 2010 e non potrei scegliere un artista differente da Avicii per rappresentare questa esperienza, nello specifico con la sua hit Levels, melodia che ha stregato tutti noi millennials (e non solo!). 

Giorgio: Perfetto, grazie mille Stefano del tuo tempo per questa intervista e buon lavoro!

Stefano: Grazie a te Giorgio e buon proseguimento!