Il cloud è un asset strategico, per questo non puoi delegarci tutto

Negli ultimi anni l’utilizzo di servizi di cloud computing ha registrato una crescita elevata nelle aziende, poiché molti dei vantaggi offerti – come il risparmio sui costi, sicurezza e flessibilità – sono stati compresi dai responsabili delle scelte tecnologiche all’interno delle aziende stesse. E sempre con maggior frequenza il cloud viene scelto per nuovi progetti (come Proof of Concept o progetti greenfield) oppure come destinazione degli asset on-premise esistenti in progetti di migrazione parziale o totale.

Affrontare un qualsiasi progetto che coinvolga i servizi di cloud computing richiede conoscenze, capacità, professionalità e requisiti che molte aziende non hanno (o non possono o non vogliono portarsi al proprio interno), motivo per cui ci si affida al supporto fornito dal cloud provider stesso e alla sua rete di partner certificati.

Noi siamo Advanced Consulting Partner di Amazon Web Services, leader nei servizi di cloud computing, e forniamo alle aziende consulenza e supporto operativo in tutte le fasi dei progetti su servizi di cloud computing. Dalle esperienze maturate con i nostri clienti, il cloud sta diventando uno degli asset più importanti per un’azienda moderna, ma esternalizzarne completamente la gestione non è una scelta ottimale anche per tutte quelle aziende che hanno al loro interno solo alcune delle competenze necessarie ad essere autonome nel governare le proprie infrastrutture in cloud.

Potrebbe sembrare un controsenso ma non lo è. Perché? Partiamo dall’approccio del big player AWS.

Per quanto riguarda la sicurezza e la conformità, AWS opera secondo il modello di responsabilità condivisa (shared responsability model), per cui:

  • AWS si occupa di proteggere l’infrastruttura globale su cui vengono eseguiti tutti i servizi offerti nel cloud AWS. L’infrastruttura è formata dai componenti hardware e software, le reti e le strutture che eseguono i servizi cloud AWS.
  • Il cliente è responsabile di tutto quello che viene creato ed eseguito nei servizi cloud utilizzati (applicazioni, dati, regole di sicurezza).
Shared responsibility model di AWS

Da ciò risulta essere ancora più evidente che la governance dell’infrastruttura cloud da parte del cliente (customer) è di vitale importanza: il cliente stesso deve mantenere il controllo e la visibilità di questo asset.

Come abbiamo scelto di operare in questo scenario, in qualità di partner certificato AWS?

Per fare comprendere meglio qual è il nostro approccio nel collaborare con le aziende (customer) riportiamo una recente esperienza avuta con un nostro cliente.

L’azienda in questione ha deciso di provare ad utilizzare i servizi di AWS per erogare i propri servizi, con l’obiettivo di fare evolvere lo stack infrastrutturale ed applicativo, ottimizzare i costi, ed essere pronta a soddisfare le richieste del proprio mercato di riferimento.

Dopo essersi messa direttamente in contatto con AWS, siamo stati coinvolti da AWS in qualità di Partner certificato. Da questo primo contatto è nata una collaborazione attiva, dove abbiamo fatto alcune sessioni di consulenza e supporto operativo sull’infrastruttura cloud AWS messa a punto dal cliente.

Durante queste sessioni abbiamo concordato questi obiettivi:

  • analizzare la situazione esistente,
  • individuare i punti di intervento per migliorare la situazione, applicando le best practice del Well Architected Framework di AWS dove possibile,
  • applicare le modifiche necessarie all’infrastruttura e alle risorse sull’ambiente cloud AWS,
  • spiegare al cliente il motivo delle scelte fatte, dando visibilità delle modifiche effettuate,
  • trasferire conoscenza al cliente in modo da renderlo autonomo nella gestione dell’infrastruttura aggiornata e migliorata.

Riguardo l’ultimo punto, il cliente ha espresso dubbi e preoccupazione, non sentendosi sufficientemente preparato per prendersi in carico la gestione della propria infrastruttura e rimanere al passo con l’evoluzione dei servizi di cloud computing. In precedenti esperienze con altri fornitori di hosting, infatti, era abituato a delegare completamente la gestione e la risoluzione dei problemi al fornitore stesso, gestendo le attività tramite la classica modalità di assistenza con apertura di ticket.

Alla richiesta da parte del cliente di potere replicare la medesima modalità anche con AWS e i suoi partner, abbiamo fornito loro alcuni spunti di riflessione:

  • È normale non “sapere tutto” su servizi complessi e vasti come quelli di AWS,
  • I partner AWS, come Flowing, servono per aiutare le aziende ad utilizzare al meglio i servizi di AWS e a rimanere aggiornate e competitive,
  • È possibile seguire dei percorsi di training e certificazione su AWS in modo da acquisire e portarsi in casa competenze e conoscenza,
  • Flowing non eroga servizi di assistenza o ticketing su richiesta ma offriamo consulenza, portando valore, attraverso il miglioramento dell’infrastruttura e una maggior consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti e servizi messi a disposizione da AWS.

Riteniamo in sostanza che le aziende con progetti su cloud debbano mantenere saldo il “timone” di questo importantissimo asset, facendosi aiutare dai collaboratori giusti.

Ecco perché i capisaldi su cui basiamo l’interazione e la collaborazione con i clienti sono:

  • Lavorare insieme: col cliente pianifichiamo sessioni di affiancamento da remoto (tramite strumenti appositi, come Google Meet, Zoom o Slack) di durata adeguata (2/4/8 ore). La modalità è basata sul confronto e sul dialogo. Il cliente condivide problemi e desiderata, Flowing li analizza cercando di fornire feedback in modalità sincrona, dove possibile. Eventuali argomenti complessi potrebbero richiedere una fase di analisi interna e feedback al cliente in un incontro successivo.
  • Trasferire competenze. Durante le sessioni di consulenza:
    • spieghiamo perché vanno fatte certe scelte e perché è consigliabile scegliere certi servizi o progettare un’architettura in un certo modo.
    • diamo visibilità delle best practice da seguire nella progettazione e implementazione di architetture ed applicazioni in ambiente cloud. Come anticipato, la base da cui partiamo è il Well Architected Framework di AWS.
    • trasmettiamo l’importanza delle risorse di documentazione, training e certificazione messe a disposizione da AWS, che permettono di acquisire sufficienti livelli di autonomia nell’adozione dei servizi.
  • Misurare i risultati: adottando un approccio iterativo – proprio della metodologia Agile – ad ogni incontro di affiancamento riprendiamo gli argomenti e le attività affrontate precedentemente, valutando se quanto è stato fatto soddisfa gli obiettivi prefissati e le necessità esposte dal cliente. La modalità con cui affrontiamo il progetto è di tipo incrementale: raggiungiamo pochi obiettivi chiari e concreti alla volta, anziché stilare un lungo elenco di task e verificare i risultati solo dopo averli completati tutti.

Photo credits: Nicole Baster on Unsplash