Un caffè con …Marco Sbolgi

Miki: Oggi facciamo due chiacchiere con Marco Sbolgi, che è diventato da poco un nuovo surfer.

Miki: Ciao Marco 🙂

Sei quasi al termine del tuo periodo di onboarding: raccontaci come ti sei trovato, quali aspetti ti sono piaciuti di più e quali sono le cose che vorresti subito mettere in pratica nei progetti.

Marco: Ciao Miki, esatto, sono al termine ormai della fase di onboarding. Questo primo periodo, abbinato al supporto di un tutor, mi ha aiutato moltissimo ad assimilare i vari aspetti della cultura aziendale di Flowing e soprattutto mi ha introdotto a tutti quei riti che scandiscono il planning settimanale con i clienti.
A me, che sono nuovo al mondo AWS, è piaciuta molto la possibilità che Flowing mi ha dato di poter sfruttare questo periodo per iniziare il mio percorso di formazione …che mi ha portato anche alla mia prima certificazione su AWS 🙂

Miki: Qual è l’aspetto che stai più apprezzando della “community” Flowing?

Marco:  Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente riguarda la fase decisionale. Nessuna decisione viene imposta dall’alto come in molte aziende, ma viene dato libero movimento al team di progetto.
Ogni team può scegliere, ad esempio, le tecnologie più adatte per il progetto senza che nessuno gliele imponga (fermi restando eventuali vincoli del cliente). 

Miki: Come sei venuto in contatto con il mondo dell’informatica? È una tua passione oppure la vivi solo da un punto di vista professionale?

Marco: Il primo contatto è avvenuto quando avevo solo cinque anni, non so come ma riuscii a cambiare la password al PC di mio padre, per sua sfortuna. Da quel momento in avanti, il PC non mi ha mai abbandonato.

Miki: Dicci qualcosa di più di te che fai durante il tempo libero.

Marco: Nel tempo libero amo stare all’aria aperta e a contatto con la natura. Vado spesso a fare trail running o trekking sulle montagne toscane. Insieme alla mia ragazza corriamo nelle OCR, quindi ci alleniamo spesso durante la settimana, il che mi permette di staccare la spina e ricaricare le pile.

Per chi non sapesse cosa sono le OCR, lascio questo link 😉